il paleozoico nel mio corpo

Ovviamente, avrete già capito che sono fuori di testa dal titolo di questo blog. Passioni, amori, contraddizioni, duelli, apocalissi, ronde, visioni e lacrime di un orsetto a bologna!
venerdì, 10 ottobre 2008

“Credi nei miracoli e il tuo desiderio si avvererà…”


 
Ci credevo. Ci credevo davvero. Ogni volta mi ripetevo che dovevo crederci e sicuramente avrei realizzato un miracolo. Perché per me l’amore è questo. Un miracolo che avviene fra due persone. Due persone che sanno che da quel momento in poi non saranno più sole e non dovranno aver bisogno di nient’altro. Forse sono romantico, forse mi illudo troppo, forse quello che ho visto, sentito e fatto (perchè di errori ne ho fatti tanti, tantissimi e chissà quanti altri ne farò!) avrebbe dovuto smentire la mia idea così miracolosa dell’amore. Forse il coraggio di molti di quelli che mi stanno attorno avrebbe dovuto farmi aprire gli occhi.
Ma ogni volta in cui vedo qualcuno che si ama non posso non pensare a quanto sia bello e rimettermi a credere in questo sentimento che chissà perché considero più “importante” di altri.
E quando una mattina ti svegli ed esci di casa ascoltando “La tigre e il cantautore” di Loredana Bertè, sali sull’autobus e rivedi una persona che non incontri da tanto tempo, più di due anni e mezzo, con cui sei uscito solo un paio di volte e che quando lo hai visto per la prima volta era davvero, davvero indietro a “livello gay” (si potrà dire così?), tanto che non era possibile che potesse vivere liberamente la sua vita, (almeno allora) quando te lo ritrovi davanti è su un autobus a Bologna, con il suo attuale ragazzo e sta andando in viaggio in una capitale d’Europa con lui, come le coppie normali, la cosa ti stupisce, ma non puoi fare a meno di dire: “Favoloso! Allora esiste davvero questo fantomatico amore e fa miracoli!”. Però quando scendi dall’autobus e resti solo pensi: “Ed io? Io che da anni sono alla costante ricerca? Io che tento e ritento… Possibile che io non abbia combinato niente in tutti questi anni? Possibile che…”.
E ti guardi intorno e pensi anche a quel tuo amico che ti ha detto che quell’altro tuo amico, su cui nessuno, sentimentalmente, avrebbe mai scommesso due lire, ha una relazione favolosa e stabile, convive da due mesi e ha addirittura comprato casa, pensi che sei davvero uno sfigato. Che sei rimasto al punto di partenza. Uno che non è la felicità di nessuno. Uno che non riesce neanche a far pensare a un’altra persona: “Che bello. E’ nella mia vita.”… E mi chiedo a che serva innamorarsi. E dico che non ci credo più. E lo sento. Per la prima volta nella mia vita, lo sento davvero. Non esiste. Non per me. E mi chiedo cos’ho di sbagliato e cosa chiedo di diverso dagli altri e perché a nessuno viene naturale avere con me una relazione che sia sentimentale e non d’amicizia. Perché nessuno riesce a farmi diventare parte dei suoi spazi, delle sue priorità, dei suoi pensieri, del suo cuore, dei suoi progetti… E dire che in questo momento avrei ben altro a cui pensare che all’amore: c’è gente che ha bisogno di avermi accanto nonostante tutto, c’è bisogno di me al lavoro, devo pensare al Giappone, perché ad Aprile partirò e dovrò mettere in discussione molte cose. Mi lamento. Di cosa? Perché sento questo vuoto cosmico che mi prende il petto e che mi lascia senza una lacrima? Sono ancora qui. Sono sempre qui. E sono maledetto perchè non so scrivere d’altro che d’amore.
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martedì, 07 ottobre 2008

Adesso è maledetto vero


Oggi, alle ore 11:51 ho ricevuto la notizia definitiva: sono iscritto ufficialmente alla scuola ISI di Tokyo.
Le lezioni cominceranno il 7 Aprile (data molto importante per me perché compleanno di mio fratello Davide), tornerò in Italia il 31 Agosto.
Ho le lacrime agli occhi e non vedo l’ora che arrivi il momento… Sto arrivando, Tokyo! Conto i minuti…
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domenica, 05 ottobre 2008

Iperattività editoriale (4): Living in Tokyo

Questo mese sulle pagine di Cartoni, troverete, oltre alla consueta mole di articoli, dossier e quant'altro sul mondo dell'animazione, un articolo di quattro (4!) pagine sul mio viaggio a Tokyo (di cui ancora non ho postato i video. Perdono!)
Inoltre, una pagina sul film dei Pokemon (ebbene sì!) e la mia consueta rubrica sulle nuove uscite manga, ossia Yatta, che questo mese parla, ovviamente, di Perfect girl evolution meglio conosciuto come Yamato Nadeshiko o anche Le sette trasformazioni della donna giapponese (avevate dubbi? Questa è meglio di Cutie Honey!)!
Questo numero è davvero da collezione: non tanto per l'articolo, quanto perchè c'è una mia foto mentre tento di molestare Maetel di Galaxy Express!
E poi... Su RETRO di questo mese un mio articolo su Occhi di gatto... Se non è iperattività questa... Cosa avete detto? Ne avete piene le balle???? Vi voglio bene anche io. Tutti.

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sabato, 04 ottobre 2008

Canzoni in A4

Il nuovo libro dello straordinario Paolo Bacilieri sarà in distribuzione da Lunedì, ma da Sabato 4 Ottobre a Perugia presso la Galleria MIOMAO, verrà inaugurata la mostra dedicata all'artista e al libro che sarà presentato in tiratura limitata di 120 copie con un ex libris e il portfolio di tre serigrafie Rock'n roll music. Clikkate sulla foto per il sito di MIOMAO.

postato da lordfanny alle ore 14:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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venerdì, 03 ottobre 2008

Il marito nella borsa


Orbene. Lui si è sposato. Ed io non potevo essere più felice. Anche perché Lei è davvero una strafiga e oltretutto ha un caratterino da dominatrix che farebbe impallidire chiunque!
Dicevamo… Quella mattina mi sono svegliato presto, mi sono preparato e il tempo faceva schifo.
“Sposa bagnata, sposa fortunata!” pensai immaginandomi lui in abito bianco.
Il matrimonio si svolge fuori Bologna. Prendo un autobus. Poi un altro e un altro.
…E arrivo in ritardo! Come al solito!
Lui è là. Sulla gradinata che mi aspetta.
“Nino!” Mi urla uno sconosciuto. “Non si sposava se non venivi!”
Io guardo il tizio alto, carino, mi ricorda qualcuno… Ma sono sicuro di non conoscerlo. Sono sicuro di non averlo mai incontrato in vita mia.
Lui (lo Sposo) mi bacia per salutarmi e io mi dirigo dalla sposa, bellissima come sempre, ma questa volta mooolto di più (l’ho detto che è una strafiga???).
Sento gli occhi addosso dei ragazzi che sono in comune: c’è qualcosa che non va… Decisamente…
Seguo la cerimonia (November rain sparata a tutto volume… Questa è un’idea sua, ne sono sicuro!), quando una pazza esagitata sui cinquant’anni mi si avvicina: “Io sono sempre felice ai matrimoni! Che belli i matrimoni! Viva gli sposi!”
Io la guardo interdetto.
“Sono la mamma dello sposo!” Mi urla sorridendo e stringendomi la mano come se avesse avuto un’improvvisa illuminazione.
“Ah!” Rispondo. “Mi stavo giusto chiedendo chi fosse quest’esaltata che continuava ad urlare!”
Lei senza fare una piega mi saluta e va dagli altri.
Intanto alcuni ragazzi mi si presentano. Continuano a chiamarmi per nome, confidenzialmente. Come se fossero i miei migliori amici. Ma chi sono? Chi li ha mai visti???
Durante il pranzo è tutto chiaro: “Ci ha detto di voi due!” mi dicono alcuni di loro.
“Noi due?”
“Che uscivate insieme!”
“Ah…” Annuisco e li guardo: nessuno è più basito. Nessuno è sorpreso. Quasi neanche io: quel pazzo ha detto a tutti una cosa di questo genere??????
Ma penso: Nino, non diventare una cana… Fino a quando, lui non mi chiama a fare il discorso per il matrimonio: “Perché dovete sapere…” Dice. “Che Nino Giordano è il mio ex fidanzato!” Davanti a tutti.
Ovviamente… Nessuno è più basito,  nessuno è sorpreso!
Non una piega: né la sposa, né i genitori, né i suoceri, né gli altri invitati.
Il mio discorso è veloce e conciso, ma non perdo tempo per vendicarmi ed esordisco con un: “Ok! Fino a questo momento ero confuso, ma adesso ho capito chiaramente chi è la sposa fra i due!” Lo dico guardando dolcemente lo sposo.
Poi, una ragazza mi si avvicina, dopo il pranzo, e guardandomi un po’ triste mi dice: “Ma… Non è triste vedere il tuo ex che si sposa?”
La guardo, sorrido, apro la mia borsa di Astroboy e tiro fuori delicatamente il mio peluche di Milord (vedi foto): “Tranquilla, tesoro, io mi marito ce l’ho in borsa!”.
Lei sgrana gli occhi e resta basita (E finalmente, cazzo!).
Io sorrido come Bree e bacio il pupazzo.
Ora… C’è ancora qualcuno che non è basito???
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lunedì, 15 settembre 2008

Due anni...


Oggi.
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lunedì, 15 settembre 2008

Giambel V!


Abbiamo anche il robot! Sia lodato Baricordi, sempre sia lodato!
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sabato, 13 settembre 2008

Massaia CompleX


Da sinistra: JUANITO JONES, MASSAIAH e CELESTINA NYNO

…C’era una casa alla fine del mondo (via Murri), nella quale infestavano i demoni della polvere, nella quale mai nessuno aveva mai osato mettere piede se non per dormirvi (a loro rischio e pericolo), solo pochi temerari erano riusciti nell’impresa di pulire la cucina: Scinnicato e Ideocompulso.
Ma venne un giorno, dopo War world Flavia e durante gli eventi di Secret invasion (envasione secreta!), in cui nella casa entrò lui… Mattyah, più conosciuto come Massaiah, un nuovo eroe, guidato da uno degli Spagnoli che si erano uniti al genere umano, Juanito Jones!
A loro si unì la Celestina Nyno, rinsavito dopo la dipartita di PUNTOFISSO, che contribuì alle azioni di Massaiah e Juanito Jones, non facendo nulla, anzi evitando il più possibile il contatto con i due paladini.
Insieme, i tre (due!), diserbarono la casa, distrussero generazioni di uomini polvere, liberarono l’atmosfera e denuclearizzarono dvd e fumetti… Ma qualcuno di molto potente, stava per tornare a Bologna dopo il Pride e avrebbe portato un divano letto! In lei scorre il sangue di una St****a!
Massaia Complex comincia qua! Ora, se volete, potete continuare sui vostri blog!
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martedì, 09 settembre 2008

Piccoli poteri rimediano (Saltate questo post se non volete leggere i miei piagnistei! ;-P)


Non ho mai creduto che fosse diverso. Non ho mai creduto che eri lontano. Sei sempre stato qui e non te ne sei mai andato.
Non ti sei mai spostato. Eppure, tutto quanto è cambiato ed io e te siamo andati avanti. E ti guardo e vedo come sei felice per quello che hai e che conosco anch’io e so che non avrei mai potuto riempire quel vuoto. Oggi, dopo 5 anni, riesco a vederti a 360 gradi, tutto intorno. Riesco a capire i perché e i percome e sento che tu capisci.
45 minuti. Hai mantenuto la promessa. Ed io ho ingoiato le mie lacrime, perché nonostante l’orario, c’eri. Nonostante tu sia parte di qualcosa di cui io non faccio più parte, c’eri per me e per il mio dolore che non riesco ad esternare agli altri e che mi fa sembrare un robot, un automa. Con te, per poco, ho potuto parlare e mi chiedo: se oggi sono così felice a sapere della tua felicità, nonostante non sia io, sarò felice anche della felicità che adesso non riesco a dare e che per Lui sarà qualcun altro? Quello in cui io ho fallito, forse un giorno sarà fonte di gioia? Vorrei saperlo. Ma tu e il caffè eravate lì. Lacrime e fumetti, fumetti e lacrime. E non dovrei scriverne. Ma te l’ho promesso. Ti ho promesso che, oltre ai fumetti, avrei parlato dei cazzi miei. Tu la tua promessa, i 45 minuti, l’hai mantenuta. Sei uno degli amici più cari che ho e scrivere di te è sempre stato liberatorio, sia in In blue, che sul blog. Perché, come sai bene, ho scritto di te in passato sul mio blog. Hai ragione: io sono forte. Me lo dimentico. Ma forse non lo sono. Non lo sono mai stato, né mai lo sarò. Dici che io e Lei siamo simili. Io ero la Donna giusta nel corpo sbagliato. No?
Ma hai detto tante cose che mi hanno dato forza. So che ce la posso fare. Ma ci sono momenti in cui tornerei indietro. Perché quell’indietro è, nonostante tutto, la persona con cui volevo dividere la mia vita.
Probabilmente, lo eri anche tu. Ma saresti stato infelice al mio fianco (come tutti gli altri, del resto). Ed io sono felice della tua felicità. E’ bella. E voglio esserci.
Sai cosa mi manca? L’essere la felicità di qualcuno. Ma te l’ho detto. E non serve ripeterlo. Sei mio fratello, sei stato la mia ragione per svegliarmi la mattina, sarai senz’altro l’amico a cui confiderò il dolore e la felicità. Vorrei ancora bere birra e sentirti raccontare la tua vita. Ma mi va bene così. E ho ancora tempo per sognare e raccontartelo…
postato da lordfanny alle ore 13:44 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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venerdì, 29 agosto 2008

Pezzi che vengono a mancare...

Guarda con attenzione, Beppe, eh?
postato da lordfanny alle ore 15:25 | Permalink | commenti (17) / commenti (17) (pop-up)
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